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| Programma N° |
950631/PA/3/2/4/147/6 |
| Settore |
- |
| Titolo Progetto
| Restauratore Pitture |
| Sede di Svolgimento
| Palermo |
| Durata (ore) |
800 |
| Data inizio Attività |
05/02/1996 |
| Data fine Attività |
23/07/1996 |
| Data Esami |
04/08/1996 |
| Requisiti di Ammissione |
1. DIPLOMA SCUOLA MEDIA SUPERIORE 2. ETÀ INFERIORE AI 25 ANNI 3. ISCRIZIONE ALLE LISTE DI COLLOCAMENTO 4. RESIDENZA IN UNO DEI COMUNI DELLA REGIONE SICILIA |
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| Iscritti al Corso
| 15 |
| Ammessi agli Esami
| 13 |
| Esaminati |
13 |
| Idonei |
13 |
| Non Idonei |
0 |
| Obiettivi |
L'I.R.S.T., Istituto Ricerca Settore Terziario, opera nella formazione da diversi anni e da sempre, nella valutazione dei settori da inserire nella progettazione, ha tenuto conto delle esigenze del territorio in cui propone la sua operatività in relazione anche al territorio nazionale. Infatti l'orientamento verso il corso" RESTAURATORE PITTURE" (dipinti su tela) è emerso da una rapida analisi del panorama lavorativo nazionale in cui tra i settori in espansione troviamo il recupero e la salvaguardia del patrimonio artistico, attraverso i quali si può migliorare l'aspetto delle città, da un punto di vista culturale ed estetico, ed inoltre possono dare nuovo impulso al settore turistico.Tale sviluppo, in molte regioni del centro e del nord Italia, è già attivo da diverso tempo, ma le ragioni fondamentali sono da ricercare in un accentramento scolastico con le due scuole statali di Roma, l'I.C.R. (Istituto Centrale per il Restauro) e di Firenze, l'O.P.D. (Opificio delle Pietre Dure), nonché di tante altre scuole regionali che operano da decenni.La situazione in Sicilia è ben diversa, mancano le scuole statali, ma cresce sempre di più un grande interesse, soprattutto da parte dei giovaniper tutto ciò che rappresenta il recupero del patrimonio artistico, ma rimane il problema della mancanza di una scuola idonea alla preparazione professionale del restauratore e frequentarle fuori dall'ambito regionale è un problema oltre che lo gistico anche economico. Da tale valutazione, l'I.R.S.T., ha deciso di impegnare le proprie risorse professionali verso lo sviluppo di un settore "artistico-artigianale" con il corso "RESTAURATORE PITTURE" (dipinti su tela), con un' impostazione tipo delle scuole dell' I.C.R. e O.P.D, e con insegnanti di restauro provenienti da esse garantendo così agli allievi una preparazione base ottimale. Nella fase progettuale del corso, tenuto conto della specificità del settore dipinti su tela, le materie ed i loro singoli argomenti sono stati calibrati al fine di approfondire la conoscenza teorico pratica delle tipologie di restauro di dipinti su tela; dei mezzi scientifici per la diagnosi prima di un intervento; dell'importanza e nocività dei solventi; della documentazione grafica e fotografica ecc.., conoscenze che contraddisitinguono il vero professionista, da un artista che scambia la propria sensibilità al colore, con il restauro che oggi è sempre più caratterizzato da conoscenze tecnico scientifiche.Ogni materia, infatti pur contendendo una prima fare propedeutica di argomenti generali, opportuni per una conoscenza di base, è stata svolta in aula con il fine ultimo di formare persone che davanti ad un dipinto in tela siano in grado di attuare un professionale intervento di restauro, che sappiano determinare il periodo storico in cui l'opera è stata realizzata, che sappiano utilizzare gli strumenti scientifici per determinarne lo stato di conservazione, che sappiano documentare correttamente tutte le fasi di restauro e soprattutto che sappiano utilizzare opportunamente tutti i materiali che il mercato mette a loro disposizione. Tutto questo è stato realizzato, sfruttando in pieno gli argomenti che rendono le materie complementari l'una all'altra, tenendo presente che: 1) riconoscere fisicamente un materiale o un solvente (restauro) non vuol dire conoscere le sue caratteristiche chimiche o di reazione al contatto con qualsiasi strato dell'opera o con altri materiali ( chimica); 2) fare una documentazione grafica (disegno) dello stato di conservazione e di tutte le operazioni di restauro prevede l'apporto di una buona documentazione fotografica (fotografia); 3) è importante saper diagnosticare (diagnostica) quale tipo di trauma ha subito l'opera e quale tipo di intervento scientifico è opportuno utilizzare prima dell'intervento di restauro (restauro); 4) è importante saper distingure le fasi stilistiche di ogni epoca (storia dell'arte) per un corretto orientamento del restauro; 5) inoltre è importante conoscere l'iter burocratico da seguire nell'eventualità che si scelga una professione autonoma o subordinata a terzi (el. di gestione) e ancora èimportante saper documentare e immagazzinare informazioni di ogni tipo attraverso l'impiego delle nuove tecnologie (informatica).Durante il percorso formativo, per approfondire la parte delle tecniche artisticheè stato organizzato un seminario sulle varie tecniche di restauro dei dipinti murali e lapidei ed inoltre come fase conclusiva del corso è stato effettuato un stage teorico-pratico, in cui gli allievi hanno potuto misurare le loro conoscenze con quelle di un laboratorio di restauro privato. L'azione formativa si è conclusa positivamente. Gli allievi durante l'iter formativo hanno sostenuto diverse verifiche per ogni materia, il che ha consentitoad ogni insegnante di individuare costantemente il livello di apprendimento della classe che nel suo complesso risulta buono.Ogni allievo è stato seguito per ogni elaborato realizzatoin aula nella fase pratica di ogni materia, per restauro dalle prime esercitazioni a tratteggio su carta con matita, al tratteggio su tavoletta e ritocco a vernice.Inoltre si sono cimentati, dopo una buona preparazione teorica,direttamente su dipinti, in tutte le operazioni di restauro: la velinatura, la pulitura del verso, il montaggio della tela da rifodero, la foderatura, la stiratura, la svelinatura, il rimontaggio della tela su telaio definitivo,la pulitura, stuccatura, ritocco e verniciatura finale.Inoltre hanno preso parte al ritocco di un quadro"La lavanda di piedi"sito in Palermo nella chiesa di S.Ippolito in via di Porta Carini, lavoro seguito dalla supervisione della Sovraintendenza dei beni storico artistici di Palermo, che comunque ha dato loro la possibilità di intervenire su una grande tela in modo sistematico e scientifico. Per il disegno, la quadrettatura del foglio, l'utilizzo delle matite per la modulazione delle linee.Per fotografia, l'utilizzo della macchina fotografica,delle pellicole e delle luci per riprodurre fedelmente un'opera. Un ulteriore esperienza di grande importanza è stata quella dello stage organizzato a Roma e Magliano Sabina (RI). Il corso conclusosi il 23/07/96 con tredici allievi che hanno dimostrato buone potenzialità di apprendimento, ha avuto un esito positivo |
| Stage |
VISITE E STAGE
12 Marzo 1996 - Visita ai cantieri di restauro della Palazzina Cinese (PALEMO) 13 Marzo 1996 - Visita presso Palazzo Sclafani (Cantiere di restauro) e Oratorio di S. Elena. 14 Marzo 1996 - Visita a Palazzo Mirto-Filangeri (Cantiere di restauro) Museo di Palazzo Mirto e Oratorio del Rosario.
STAGE ROMA DAL 08/07/1996 AL 13/07/1996
Gli allievi sono stati impegnati, di mattina, in visite presso musei gallerie e monumenti, tra i più importanti di Roma; la basilica di piazza Navona, S. Luigi dei francesi, i Musei Vaticani, la Galleria d'Arte Moderna e la Galleria d'Arte Antica Barberini. In quest'ultima è stato possibile visitare anche il laboratorio di restauro di dipinti su tela e tavola, in cui solitamente vengono effettuati interventi conservativi su grandi capolavori d'arte, data la loro diretta dipendenza dalla Sovraintendenza dei beni artistici e storici di Roma, quindi come laboratorio statale ha la precedenza di intervenire su tutto il patrimonio artistico regionale. Durante la visita si è parlato ampiamente dei lavori presenti in laboratorio e delle varie problematiche che hanno dovuto affrontare per la loro conservazione.Argomento tra i più singolari è stato quello di un grande dipinto su tavola che ancora è in osservazione dopo dieci anni dal suo arrivo poiché ancora non si è trovata una soluzione definitiva all'instabilità del supporto (tavole di legno)che coinvolge tutti gli strati sovrastanti..E ancora un affresco "portatile" cioè realizzato in un alveolo di metallo di forma esagonale quindi facilmente estraibile da qualsiasi collocazione. Si è parlato dell'importanza della documentazione grafica, fotografica e scientifica quindi della radiografia (l'esempio presente in laboratorio era quello dell'"Amor sacro e Amor Profano" di Tiziano), della riflettologia della reintegrazione, della parchettatura del trasporto su tela ecc.. Nel pomeriggio ospiti del laboratorio di restauro del Consorzio Sparla, gli allievi hanno potuto lavorare direttamente su foderature, puliture,stirature con i ritmi di un laboratorio professionale, sotto la supervisione della restauratrice Silvana Franchini. Gli allievi sono stati entusiasti, hanno partecipato in maniera molto attiva, si sono cimentati in confronti continui sulle operazioni che man mano realizzavano, chiedendo consigli per le loro conoscenze. La stessa Sivana Franchini, restauratrice di notevole fama, ha espresso un parere molto favorevole sulla serietà e preparazione delle allieve, notando come alcune abbiano già una predisposizione naturale a tale attività. 08 Luglio 1996 - Presentazione Stage. 09 Luglio 1996 - Visite a: ? Musei e gallerie pontificie del Vaticano ? Cappella Sistina ? Stanze Borgia ? Stanze di Raffaello ? Il Museo Egizio. 10 Luglio 1996 - Laboratorio di restauro della Galleria Barberini 11 Luglio 1996 - Galleria d'arte Moderna 12 Luglio 1996 - Visite a: ? Basilica di S. Pietro ? Castel S. Angelo ? Piazza Navona ? Chiesa di S. Luigi dei Francesi ? Chiesa Aracoeli e S. Eustachio ? Cappella Bufalini (Aracoeli) 13 Luglio 1996 - Visite a: ? Santa Maria Maggiore ? S. Pietro in Vincoli ? Colosseo
STAGE MAGLIANO SABINA (RI) DAL 15/07/1996 AL 17/07/1996
La fase conclusiva dello stage è stata svolta a Maglaino in Sabina (RI). Qui si sono visionate le chiese principali del centro abitato e se ne sono schedati tutti i dipinti su tela. La schedatura, prevede come lavoro lo stato di conservazione del dipinto in genere, quindi come si presenta, e di tutte le parti che lo compongono dal telaio, alla tela, alla preparazione, alla pellicola pittorica e vernice superficiale.Quindi il lavoro è stato quello di visionare tutte le parti del dipinto e riconoscere che tipologia di trauma stava compromettendo l'opera. Un lavoro che abitua l'occhio a riconoscere sia i danni che gli interventi necessati a bloccarli.Anche qui le ragazze hanno fatto un ottimo lavor, pur non avendo la possibilità di visionare le tele da vicino, perché o troppo grandi e alte o perché incassate in una cornice a muro, sono riuscite nella diagnosi di ogni singolo pezzo con relativo intervento di restauro ove necessario. Queste schede complete delle relative foto verranno inviate al comune di Magliano in Sabina (RI) che si occuperà di trasmetterle alla Sopraintendenza competente per sollecitare interventi di conservazione.
15 Luglio 1996 - Visite a: ? Cattedrale di S. Liberatore ? Chiesa di S. Michele 16 Luglio 1996 - Visite a: ? Chiesa di S. Maria delle Grazie ? Chiesa di S. Nicola 17 Luglio 1996 - Dibattito conclusivo sulle visite condotte. |
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